Vini Docg

Il Marchio DOCG definisce il nome geografico di una zona viticola, vocata alla produzione di un prodotto di qualità le cui caratteristiche sono connesse all’ambiente naturale e ai fattori umani: la Docg assicura l’origine del vino e sottolinea anche il particolare pregio qualitativo.

Il riconoscimento delle Denominazioni di Origine e delle Indicazioni Geografiche Tipiche e delimitazione delle rispettive zone di produzione vengono effettuati contestualmente all’approvazione dei relativi disciplinari di produzione con decreto del Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste. 

Nei disciplinari di produzione dei vini DOCG devono essere stabiliti:

  • la denominazione d’origine; 
  • la delimitazione della zona di produzione delle uve; 
  • la resa massima di uva e di vino per ettaro; 
  • il titolo alcolimetrico volumico minimo; 
  • le caratteristiche fisico-chimiche e organolettiche del vino; 
  • le caratteristiche naturali dell’ambiente; 
  • le modalità dell’esame chimico-organolettiche; 
  • l’eventuale periodo minimo d’invecchiamento; 
  • l’eventuale imbottigliamento in zone delimitate.

Il Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste stabilisce il contenuto delle domande e le procedure per il riconoscimento delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche e le modalità e i tempi di presentazione.
I vini di cui si richiede la DOC e la DOCG devono essere sottoposti, nella fase di produzione, ad una preliminare analisi chimico-fisica e ad un esame organolettico che per i DOCG deve essere ripetuto anche nella fase dell’imbottigliamento, partita per partita. L’esito positivo dell’analisi e dell’esame è la condizione per l’utilizzazione della DOC e della DOCG.

La DOCG è riservata ai vini già riconosciuti DOC da almeno cinque anni e che siano ritenuti di particolare pregio. Come per i prodotti tipici anche per ciascuna denominazione di origine o indicazione geografica tipica possono essere costituiti consorzi volontari di tutela che hanno come scopo la tutela, la valorizzazione e la cura generale degli interessi relativi ai vini DOC, DOCG e IGT, che con decreto del Ministero possono svolgere attività di vigilanza sui singoli produttori.

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22/12/2017